Il Mentoring non è solo uno strumento di orientamento, ma un atto di presenza e di cura. È il riconoscimento che, in alcuni momenti della vita, non servono risposte immediate o indicazioni, ma qualcuno disposto ad ascoltare "attivamente" e a camminare assieme a noi. Il periodo che precede e segue il diploma è uno di questi passaggi. Una fase carica di aspettative, paure, entusiasmo e domande che spesso restano sospese.
Ricordo quanto sia stato difficile, in quel momento, sentirmi all’altezza delle scelte che sembravano dover definire il mio futuro. C’era la pressione di decidere “bene” o come altri volevano che decidessi, la paura di sbagliare e il confronto continuo con amici chi apparivano più sicuri di me. In realtà, ciò che mancava non era la capacità di scegliere, ma uno spazio sicuro in cui potermi permettere di non sapere o essere legittimamente confuso. Uno spazio in cui il dubbio non fosse vissuto come un fallimento, ma come una parte naturale del percorso.
È per questo che credo profondamente nel valore del Mentoring. Perché crea uno spazio di ascolto autentico e libero dal giudizio. Aiuta a riconoscere ciò che siamo, prima ancora di ciò che vogliamo diventare. Aiuta a dare un nome alle proprie paure, a comprendere i propri desideri e ad accettare che cambiare idea non significa perdersi, ma crescere.
Ho scelto di diventare parte del team di volontarie e volontari del progetto Superiori perché sento il bisogno di restituire ciò che, in passato, avrei voluto ricevere. Il mio percorso scolastico ed universitario non è stato lineare e proprio nei momenti di maggiore incertezza ho imparato le lezioni più importanti. Confesso che talvolta ho provato la sensazione di essere "solo" e non compreso, quasi come fossi diverso da tutti gli altri. Oggi sento il desiderio di offrire supporto a chi si trova in una fase simile.
Entrare nel progetto Superiori significa per me mettermi al servizio di studentesse e studenti che stanno attraversando un passaggio delicato. Significa aiutarli a non sentirsi soli, a capire che non esiste una scelta perfetta, ma scelte consapevoli. Significa incoraggiarli ad ascoltarsi, a prendersi il tempo di conoscersi e a guardare alle opportunità con curiosità anziché con paura.
-Damiano Daddi